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Archive for 1 Mag 2011

Uomini siete, s’ uomo insanguinato,
picchiato, violentato, maltrattato
o ucciso in qualche posto della Terra
considerate parte di voi stessi,

piccola parte del gran corpo umano
che tutti vi accomuna e vi contiene,
e il viso non girate ad altra parte,
quasi che quel che muor non v’appartenga.

Uomini siete, se più che fratello,
irrinunciabil parte di voi stessi
considerate chi nel mondo pena
e che sia al par di voi v’adoperate.

Uomini siete, se di bimbo agli occhi
da morbo, morte o guerra rattristati
riuscite un sorriso a regalare
e al cuor carezza di materna mano.

Uomini siete, se a questa natura,
da secoli di odio deturpata,
rendete la funzione originaria:
la luce al sole vivificatrice,

la pace al ciel notturno riposante,
la forza al mare di nutrir la vita,
potenza al vento purificatrice,
all’uomo l’estro ritrattor del creato.

Uomini siete, se sapete al mondo
ridar l’antico assetto adamitico,
agli elementi l’armonia perenne
sί da far canto il moto delle cose.

Uomini siete, se vi meritate
di chiunque abitator del mondo il bacio
che dall’amico labbro al labbro schiocca
e copre a canna il deflagrar che scoppia.

Franco Pedatella

Cleto, 28 aprile 2011.

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