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Archive for Mag 2012

Il testo è stato suggerito dal bisogno di riproporre il valore della famiglia, basata sul sacrificio dell’uno per l’altro e centrata sulla figura della madre, in un mondo desolato che sembra avere smarrito o cancellato il senso e il ruolo della famiglia come primo nucleo sociale ed eretto, invece, a simbolo e consacrato ad idolo la ricerca sfrenata e tutta individualistica del piacere personale, immediato e momentaneo e della affermazione egoistica di sé. Quale giorno più adatto di questo, dedicato alla festa della mamma?

 

Colei, che il primo tuo respiro colse

e il primo diede agli occhi tuoi sorriso

e a cui dal labbro tuo cenno s’accese,

è la tua mamma.

 

Colei, che il tuo vagito lieta accolse,

perch’era il segno ch’entro a te pulsava

la vita ch’ella generato aveva,

è la tua mamma.

 

Colei, che a sé di bocca il cibo tolse,

per dar quel che per te ella disiava,

e in te fanciullo l’uomo immaginava,

è la tua mamma.

 

Colei, che ti sovvien, quando il sentiero

è pien di rovi e scarna è in te la voglia

di andar e rischi sperderti con doglia,

è la tua mamma.

 

A questa donna or sorridi e il giorno

festeggia a lei dicato e grazie rendi,

ché mai restituiràile quel che prendi,

con tutto il cuore!

 

Sarà per lei il regalo desïato

per una vita che ti ha consacrato

felice d’aver tutto a te donato

con grande amore.

 

Cleto, domenica 13 maggio 2012

Franco Pedatella

Blog: francopedatella.com

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